ASS. CULTURALE INCERIMONIA

PREVISIONI METEREOLOGICHE DI

PRIMO MAGGIO 2009 - ROMA

YOUDEM

WEB SCHOOL GALLO


Tuesday 24 november 2009 2 24 /11 /Nov /2009 23:53
IL ROCK AND ROLL E' DEFINITIVAMENTE MORTO CON L'INIZIATIVA DELLA PIU' PRESTIGIOSA RIVISTA MUSICALE "ROLLING STONE"
CHE HA DEFINITO PERSONAGGIO ROCK DELL'ANNO IL NOSTRO ATTUALE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
SEMBRA CHE I CRITERI DI VALUTAZIONE SIANO IL LINGUAGGIO ALTERNATIVO, IL LOOK AL DI FUORI DAGLI SCHEMI E LA SREGOLATEZZA DELLA VITA (dove tra veline e matrimoni falliti, figure plateali ai vertici mondiali, più la marcata dose di menefreghismo) ABBIANO FATTO SI CHE IL BERLUSKA ABBIA LE CARTE IN REGOLA PER AMBIRE AL TRONO DELLE ROCK STAR DI QUESTO SECOLO.

FA RIFLETTERE IL FATTO CHE IL NOSTRO ROCKER CON QUESTE CARATTERISTICHE ANTICONVENZIONALI E E A DIR POCO ANARCHICHE SIA LA PERSONA CHE DOVREBBE PRODURRE E FAR RISPETTARE LE LEGGI PER TUTTI GLI ITALIANI.

SARA' FORSE IL CASO DI RIFLETTERE ???
IL MONDO CI GUARDA STUPITO, MA GLI ITALIANI CONTINUANO AD ESSERE ANESTETIZZATI DA UNA FORMA DI INFATUAZIONE MEDIATICA CHE PRIVILEGIA I FURBI E I DELINQUENTI.

TROPPI PROCESSI !!
RIFORMIAMO ALLORA LA GIUSTIZIA CON I PROCESSI BREVI.

COSI' PER LIBERARE IL CAPO DALLE SUE BEGHE CON LA GIUSTIZIA LIBERIAMO ANCHE TANTI ASSASSINI, TRUFFATORI, STUPRATORI, MAFIOSI, SPACCIATORI ECC. ECC...


FORSE SE LA LOGICA E' QUESTA LA PROSSIMA MOSSA SARA'

LA SANITA' PUBBLICA HA PROBLEMI DI BILANCIO ??
TROPPI AMMALATI ??
SOPPRIMIAMOLI!!

OPPURE

LO STATO PENSIONISTICO ITALIANO HA PROBLEMI DI BILANCIO ??
LA DURATA DELLA VITA MEDIA DEI CITTADINI SI E' ALLUNGATA ??
DOPO I 70 PRATICHIAMO L'EUTANASIA A TUTTI.

MA QUESTA E' L'ITALIA CHE VOGLIAMO !!
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Monday 31 august 2009 1 31 /08 /Ago /2009 08:55
UN ESTATE 2009 SINGOLARE PER LA POLITICA ITALIANA, MENTRE IL RESTO DEL MONDO SI INTERROGA E SI IMPEGNA IN CERCA DI SOLUZIONI PER COMBATTERE LA CRISI ECONOMICA, IN ITALIA IMPAZZA IL GOSSIP.
L'INTERESSE DEL GOVERNO SPAZIA TRA IDEE INNOVATIVE COME LA VOLONTA' DI INSERIRE IL DIALETTO NELLE SCUOLE E NEI TG REGIONALI E I SEMPRE PIU' FREQUENTI ATTACCHI ALLE ISTITUZIONI CON MINACCE E QUERELE A CHI OSA DIFFONDERE NOTIZIE NON GRADITE AL GOVERNO.

INTANTO MENTRE IL POPOLINO DORME SONNI BEATI GRAZIE AI PSICOTRANQUILLANTI SOMMINISTRATI IN FORMA VISIVA DALLE TV ITALIANE NON PENSANDO ALLA GRAVITA' DELLA CRISI IL RESTO DEL MONDO CI GUARDA CON PREOCCUPAZIONE E L'INFORMAZIONE ITALIANA PASSA DA LIBERA A SEMILIBERA.

BASTA POCO PER RENDERSI CONTO DELLA SITUAZIONE, PROVATE A SPEGNERE LA TV E ACCENDERE IL PC CERCANDO IN QUALSIASI MOTORE DI RICERCA ALLA VOCE "BERLUSCONI - INFORMAZIONE"

Ho trovato nell'etere alcune notizie sul nostro livello d'informazione.
BASTA POCO ...  solo la volontà di verità!!
MA FORSE IN ITALIA E' STATO TROVATO IL SIERO CHE L'ANNIENTA

Classifica Libertà di Informazione:
Italia declassata a paese semilibero

 

 

 

Freedom House l'organizzazione fondata da Eleanor Roosevelt declassa l'italia per quanto rigurada la libertà di informazione, da paese libero a semilibero.
"Western Europe boasted the highest level of press freedom although Italy slipped into the partly free category with free speech limited by courts and libel laws and concerns over the concentration of media ownershi."
Siamo l'unico paese dell'Europa occidentale. Le riflessioni sull'argomento sono tante e lontane nel tempo
Solo la politica di oggi tace e serve, il conflitto di interessi è problema serio, destruttura la democrazia allontanando il popolo dai problemi della nazione, dalla cosa pubblica, oscurando la metastasi della corruzione e del malaffare che detta legge in Parlamento poi scrive sul Corriere e manda in onda su Rai Uno.
Non è la prima volta che ungiudizio tanto negativo giunge nei confronti del "bel paese" di Silvio Berlusconi, molto più accentratore\dittatore che statista o premier d'avanguardia .
Eppure uomini e donne, cittadini dì ogni rango, giornalisti magistrati e politici più volte hanno lanciato l'allarme ma la nostra cecità ha trovato radici forti nell'illusionismo mediatico, nel disinteresse generale dalla cosa pubblica, nella noiosità degli argomenti di intesse morale, democratico, nazionale.
"Siamo ben oltre le leggi ad personam e l'assedio alla libera informazione. Siamo all'anno zero della legalità, al deserto dei diritti. È in atto un tale meccanismo di assuefazione che neanche ce ne accorgiamo.... Il diritto all'informazione non è dei giornalisti ma dei cittadini"
Parola di Antonio Ingroia, pm antimafia a Palermo, durante un congresso di sinistra democratica nel giugno 2008.
Anche dall'estero è stata mostrata riluttanza in merito all'anomalia italiana, come dimenticare (dopo averla vista) l'intervista di Wide Angle a Alexander Stille giornalista del New York Times :
"...il controllo sulla televisione si traduce in voti e potere in una misura che dovrebbe far preoccupare chiunque".."Ciò che fa di Berlusconi una figura interessante e importante è che personifica in modo estremo questioni che esistono in ogni democrazia moderna in ogni società inclusa quella americana.Denaro media e potere politico sono strettamente correlati. LUI HA CAPITO MEGLIO DI QUALSIASI ALTRO POLITICO, CHE SE UNA COSA NON APPARE IN TELEVISIONE NON ESISTE.

FONTE - http://www.liberamenteservice.it/_italia_declassata_a_paese_semilibero.html

 




 

 

Libertà di stampa?
L'Italia è al 40° posto, dopo Cile e Corea del Sud
"Reporter Sans Frontières"
www.rsf.fr

Reporter sens frontière (Rsf) ha pubblicato la prima classifica mondiale della libertà di stampa e non sono mancate le sorprese. Innanzitutto va rilevato che, pluralismo e libertà nella diffusione delle notizie non sono una prerogativa dei paesi più ricchi e sviluppati. Basti pensare che il Costa Rica precede in classifica gli Stati Uniti e diverse nazioni europee. L'Italia, a causa dell'irrisolto conflitto di interessi del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, si piazza al quarantesimo posto, superata da paesi latinoamericani come Ecuador, Uruguay, Paraguay, Cile ed El Salvador, oltre che da Stati africani come Benin, Sudafrica e Namibia. La maglia nera dei peggiori del gruppo spetta a tre nazioni asiatiche: Corea del Nord, Cina e Myanmar. In fondo alla classifica figurano anche la maggior parte dei paesi arabi, a partire da Libia, Tunisia e Iraq, dove è semplicemente impensabile che un giornale o una testata radiotelevisiva possa criticare il capo dello Stato o l'operato del governo. R.s.f. assegna invece buoni voti ad alcune realtà africane come Benin, Sudafrica, Mali, Namibia e Senegal, tutte collocate nelle prime cinquanta posizioni e in condizione di vantare una reale libertà di stampa. I peggiori nell'Africa nera risultano essere Eritrea (132ma), Zimbawe (123mo), Guinea Equatoriale (117ma), Mauritania (115ma) e dal 109mo al 105mo posto, Liberia, Rwanda, Etiopia e Sudan. (Reporters sens frontiéres).

Posizione  Paese  Note

1  Finlandia   0,50
-  Islanda   0,50
-  Norvegia   0,50
-  Paesi Bassi  0,50
5  Canada   0,75
6  Irlanda  1,00
7  Germania   1,50
-  Portogallo   1,50
-  Suecia   1,50
10  Danimarca                 3,00
11  Francia   3,25
12  Australia   3,50
-  Belgio  3,50
14  Slovenia   4,00
15  Costa Rica    4,25
-  Svizzera   4,25
17  Stati Uniti   4,75
18  Hong Kong   4,83
19  Grecia   5,00
20  Equador   5,50
21  Benin   6,00
-  Inghilterra   6,00
-  Uruguay   6,00
24  Cile  6,50
-  Ungheria  6,50
26  Africa del Sud  7,50
-  Austria   7,50
-  Giappone   7,50
29  Spagna  7,75
-  Polonia   7,75
31  Namibia   8,00
32  Paraguay   8,50
33  Croazia   8,75
-  El Salvador  8,75
35  Taiwan   9,00
36  Mauricio   9,50
-  Perú  9,50
38  Bulgaria   9,75
39  Corea del Sud 10,50
40  Italia   11,00
41  Repubblica Ceca  11,25
42  Argentina   12,00
43  Bosnia-Erzegovina  12,50
-  Mali   12,50
45  Romania   13,25
46  Capo Verde  13,75
47  Senegal   14,00
48  Bolivia   14,50
49  Nigeria   15,50
-  Panama   15,50
51  Sri Lanka   15,75
52  Uganda   17,00
53  Niger   18,50
54  Brasile  18,75
55  Costa de Marfil  19,00
56  Libano   19,67
57  Indonesia   20,00
58  Comoras   20,50
-  Gabon   20,50
60  Yugoslavia  20,75
-  Seychelles                  20,75
62  Tanzania   21,25
63  Repubblica africana 21,50
64  Gambia   22,50
65  Madagascar  22,75
-  Tailandia   22,75
67  Bahrein   23,00
-  Ghana   23,00
69  Congo   23,17
70  Mozambico  23,50
 Posizione   Paese                      Note 
71  Cambogia   24,25
72  Burundi   24,50
-  Mongolia   24,50
-  Sierra Leone 24,50
75  Kenya  24,75
-  Messico   24,75
77  Venezuela   25,00
78  Kuwait   25,50
79  Guinea   26,00
80  India   26,50
81  Zambia   26,75
82  Palestina   27,00
83  Guatemala  27,25
84  Malaui   27,67
85  Burkina Faso  27,75
86  Tayikistán   28,25
87  Chad   28,75
88  Camerun   28,83
89  Marruecos   29,00
-  Filippine   29,00
-  Suazilandia  29,00
92  Israele  30,00
93  Angola   30,17
94  Guinea-Bissau  30,25
95  Algeria    31,00
96  Yibuti   31,25
97  Togo   31,50
98  Kirguizistán  31,75
99  Giordania  33,50
-  Turchia   33,50
101  Azerbaiyán  34,50
-  Egitto  34,50
103  Yemen   34,75
104  Afghanistan  35,50
105  Sudan  36,00
106  Haiti  36,50
107  Etiopia  37,50
-  Ruanda   37,50
109  Liberia   37,75
110  Malesia   37,83
111  Brunei   38,00
112  Ucraina   40,00
113  Repubblica Congo  40,75
114  Colombia   40,83
115  Mauritania   41,33
116  Kazajistán   42,00
117  Guinea Ecuatoriale  42,75
118  Bangladesh  43,75
119  Pakistan   44,67
120  Uzbekistán  45,00
121  Russia   48,00
122  Iran   48,25
-  Zimbawe   48,25
124  Bielorrusia                  52,17
125  Arabia Saudita 62,50
126  Siria   62,83
127  Nepal   63,00
128  Túnez   67,75
129  Libia   72,50
130  Iraq  79,00
131  Vietnam   81,25
132  Eritrea   83,67
133  Laos   89,00
134  Cuba   90,25
135  Buthan   90,75
136  Turkmenistán  91,50
137  Birmania   96,83
138  Cina   97,00
139  Corea del Nord  97,50
 

 
FONTE - www.disinformazione.it

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Sunday 7 june 2009 7 07 /06 /Giu /2009 09:24
Dalla liberazione alla Repubblica
L’Italia liberata dal fascismo è un paese distrutto nelle infrastrutture e segnato profondamente dalla guerra che ha contrapposto gli italiani della Repubblica di Salò agli italiani delle formazioni partigiane. Ora bisogna ricostruire tutto ciò che è stato distrutto dalla guerra.
In base agli accordi presi, i partiti antifascisti danno vita a un governo guidato da Ferruccio Parri, leader del Partito d’Azione e della resistenza. Subito viene costituita una Consulta nazionale, che ha il compito di vagliare gli atti del governo e di preparare una nuova legge elettorale. Quando il governo Parri naufraga perché non riesce a risolvere la situazione, si forma un nuovo governo di coalizione guidato da De Gasperi, leader della Democrazia cristiana. Lui rimette in moto la macchina dello stato e ottiene il disarmo delle formazioni partigiane ancora attive in alcune regioni del Nord. Vengono fissati per il 2 giugno 1946 il referendum istituzionale e l’elezione dell’Assemblea Costituente. Le elezioni sono a suffragio universale maschile e femminile e il 54% dei votanti si esprime per la Repubblica. Umberto II di Savoia parte per l’esilio in Portogallo. Nelle elezioni per la Costituente “vincono” la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista italiano e il Partito Comunista italiano. Il capo provvisorio dello Stato è Enrico De Nicola.
Nel 1947 vengono fissate le condizioni di pace tra l’Italia e gli Alleati, dure e punitive: l’Italia perde le colonie, cede territori a Francia e Iugoslavia (Istria, Venezia Giulia) e deve pagare un’ingente somma. Un altro problema è costituito dalle tendenze autonomiste di alcune parti dello stato; De Gasperi lo risolve attribuendo uno statuto speciale a diverse regioni. Trieste è una città libera, ma i rapporti sono tesi; il confine definitivo sarà sancito nel 1975 con il Trattato di Osimo.
La divisione dell’Europa in due blocchi contrapposti costringe l’Italia a una scelta di campo a favore del blocco occidentale e capitalista. Nel gennaio del 1947 De Gasperi si reca a Washington per tenere colloqui con i leader nordamericani sulla situazione italiana. È convinto che, per uscire dalla grave crisi economica, l’Italia debba ottenere l’aiuto degli USA. I partiti che avevano partecipato alla Resistenza erano comunisti e vogliono che la Repubblica appena nata si avvicini di più alle loro idee, ma non è così: lo scontro con loro diventa inevitabile. Questa politica provoca anche una grave spaccatura all’interno del Partito socialista, i cui partecipanti, guidati da Saragat, lasciano il Partito di Nenni. Il nuovo partito socialdemocratico è a favore delle democrazie occidentali e abbandona l’ideologia marxista. De Gasperi nel maggio del 1947 estromette i comunisti e i socialisti di Nenni e forma un governo composto da una coalizione composta da democristiani, socialdemocratici, liberali e repubblicani. Il leader della Democrazia Cristiana rafforza l’Italia anche con le alleanze. Così l’Italia aderisce al piano Marshall.

La nascita della Costituzione democratica italiana
Con grande saggezza l’attività dell’Assemblea costituente viene tenuta distinta da quella del governo: la prima elabora la nuova Costituzione, mentre il secondo si occupa dei gravi problemi economici. La costituente incarica a una ristretta commissione di elaborare un progetto di Costituzione.
La stesura degli articoli non fu un lavoro facile: fu il risultato di un patto stretto tra i tre partiti maggiori DC, PSI, PCI che avevano su molti punti importanti idee contrapposte. Fu un compromesso ottenuto perché ciascuna delle forze in campo accettò di rinunciare ad alcune delle sue aspirazioni e riuscì a ottenere che altra fossero approvate. Il testo definitivo viene approvato il 22 dicembre 1947; la nuova Costituzione entra in vigore dall’1 gennaio 1948.COSTITUZIONE ITALIANA

 

 





18 GIUGNO 1946 - L'Italia diventa per scelta di popolo ufficialmente una repubblica democratica. L’Assemblea Costituente ha ora il compito di elaborare il testo della Costituzione.

26 GIUGNO 1946 - Il discorso inaugurale di Saragat all’assemblea costituente: ...Fate che il volto di questa repubblica sia un volto umano. Ricordatevi che la democrazia non è soltanto un rapporto fra maggioranza e minoranza, non è soltanto un armonico equilibrio di poteri sotto il presidio di quello sovrano della nazione, ma è soprattutto un problema di rapporti fra uomo e uomo. Dove questi rapporti sono umani, la democrazia esiste; dove sono inumani, essa non è che la maschera di una nuova tirannide" (Ag. Ansa, ore 12.00)

22 DICEMBRE 1947 - Il presidente proclama solennemente : "L'assemblea approva la costituzione della Repubblica Italiana".
Voti a favore 453,
Voti contro 62.

27 DICEMBRE 1947 - A palazzo Giustiniani, viene firmato l'atto di promulgazione della nuova Carta Costituzionale della Repubblica Italiana che entrerà in vigore il 1° gennaio 1948.

 

Il presidente della Repubblica Enrico De Nicola mentre firma la nuova Costituzione (1948). Attorno a lui De Gasperi, Saragat e Terracini.

 

 

LA COSTITUZIONE ITALIANA
                      
BREVE STORIA
 

Vittorio Emanuele II re di SardegnaDa un punto di vista istituzionale lo Stato Italiano nasce nel 1861 con l'attribuzione a Vittorio Emanuele II di Savoia, re di Sardegna, il titolo di re d'Italia. E' bene sottolineare che il regno di Sardegna, in quel tempo, comprendeva i territori del Regno di Sardegna, il principato di Piemonte, il ducato di Savoia, il ducato di Genova e la Contea di Nizza. Dunque nel 1861 lo Stato Italiano, adotta lo Statuto Albertino, ovvero lo statuto che era stato Regno di sardegna

 concesso da Carlo Alberto di Savoia nel 1848. Tale statuto resisterà per tutto il periodo fascista e per ulteriori quattro anni. Infatti il 25 luglio 1943, Benito Mussolini perde il potere e il re Vittorio Emanuele III, nomina il maresciallo Pietro Badoglio a presiedere un "regime transitorio" che durerà fino al 2 giugno 1946, data nella quale si svolsero contemporaneamente il referendum su Monarchia o Repubblica e l'elezione dell'Assemblea Costituente. Il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) (creato il 9 settembre 1943 viene formato il Comitato di Liberazione Nazionale, formato da un'associazione di partiti e movimenti oppositori al fascismo e composta da rappresentanti del PCI, della DC, del PdA, del PLI, del PSIUP e dei democratici-progressisti (PDL). Dal referendum del 2 giugno 1946, come tutti sappiamo, gli italiani (per la prima volta voteranno anche le donne) sceglieranno, non senza accese contestazioni, la Repubblica. Circa l'elezione dell'assemblea costituente, risultarono eletti 552 costituenti e dunque il 25 giugno 1946 venne insediata l'Assemblea Costituente con presidente Giuseppe Saragat. L'assemblea costituente elesse come primo atto il capo provvisorio dello Stato Enrico de Nicola del PLI che raccolse 396 voti. Questi i voti degli altri membri votati: Cipriano Facchinetti del PRI con 40 voti, Ottavia Penna dell'UQ con 32 voti, Vittorio Emanuele Orlando della sinistra storica con 12 voti, Carlo Sforza del PRI con 2 voti , Alfredo Proja della DC con 1 voto e Alcide De Gasperi della DC con 1 voto. L'Assemblea nominò poi 75 membri della commissione per redigere il testo della Costituzione, con presidente Umberto Terracini (PCI). La commissione terminò il lavoro assegnatole il 12 gennaio 1947 ed il 4 marzo cominciò il dibattito in aula del testo. Il testo definitivo della Costituzione della Repubblica Italiana venne approvato il 22 dicembre 1947 ed entrò in vigore il 1° gennaio 1948.


La Costituzione della Repubblica Italiana

                                Costituzione Italiana - Storia
   I principi fondamentali della costituzione italianaI principi fondamentali (articoli da 1 a 12)
                        Parte I: Diritti e doveri dei cittadini 
   Rapporti civili della costituzione italiana
Titolo I - Rapporti civili
(articoli da 13 a 28) 
   Rapportietico sociali della costituzione italianaTitolo II - Rapporti etico-sociali
(articoli da 29 a 34) 
   Rapporti economici della costituzione italianaTitolo III - Rapporti economici
(articoli da 35 a 47) 
   Rapporti politici della costituzione italianaTitolo IV - Rapporti politici
(articoli da 48 a 54)
                  Parte II: Ordinamento della Repubblica 
   Parlamento della repubblica italiana (artt. 55 - 69)Titolo I - Il Parlamento (articoli da 55 a 69)
   Parlamento della repubblica italiana (artt. 70 - 82)Titolo I - Il Parlamento (articoli da 70 a 82) 
   Presidente della repubblica italianaTitolo II - Il Presidente della Repubblica
(Articoli da 83 a 91) 
   Governo della repubblica italianaTitolo III - Il Governo
(articoli da 92 a 100) 
   La magistratura della repubblica italianaTitolo IV - La magistratura
(articoli da 101 a 113) 
   Gli enti locali della costituzione italiana artt. 114 - 118Titolo V - Le regioni, le provincie, i comuni
(articoli da 114 a 118)
   Gli enti locali della costituzione italiana artt. 119 - 133Titolo V - Le regioni, le provincie, i comuni (articoli da 119 a 133)
   Le garanzie dettate dalla costituzione italianaTitolo VI - Garanzie costituzionali
(articoli da 134 a 139)
   Disposizioni transitorie finali della costituzione italianaDisposizioni transitorie e finali
(I-XVIII)

 

 

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Sunday 22 february 2009 7 22 /02 /Feb /2009 20:56

 



COSTITUZIONE E DEMOCRAZIA  

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Saturday 21 february 2009 6 21 /02 /Feb /2009 19:59

CAMICE NERE, VERDI ...
ATTACCHI ALLA GIUSTIZIA, AL PARLAMENTO...

STANNO TORNANDO!!

DIFENDIAMO
LA
COSTITUZIONE E LA DEMOCRAZIA

QUESTO E' IL BLOG DELLE IDEE E DELLE RESPONSABILITA'

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LA TUA TERRA

NUCLEARE ???

Ricordiamo che i problemi che riguardano le centrali nucleari sono ancor oggi tutti irrisolti: la questione della sicurezza, il costo troppo elevato dell’energia nucleare, la gestione delle scorie, la reperibilità a costi altissimi del combustibile. Il rischio è sempre lo stesso: a pagare saranno i cittadini com’e’ già avvenuto per l’Alitalia. Il nucleare e’, infatti, costosissimo sia dal punto di vista economico che sociale e continua ad essere pericolosissimo sia sotto il profilo della radioattività che della proliferazione.

Irrisolti i rischi per la sicurezza energetica del nostro Paese perché l’uranio, per le stime delle organizzazioni internazionali, durerà solo per pochi decenni e, non si trova di certo in Italia inoltre il suo costo e’ cresciuto a dismisura: nel 2000 un chilogrammo di uranio costava 7 dollari mentre oggi ne costa 120. Irrisolti i rischi per la salute e per l’ambiente connessi alla radioattività. Cosa si vuol fare delle scorie radioattive che ancora nessuno al mondo e’ riuscito a smaltire? Di sicuro c’è soltanto che la scelta del Governo Berlusconi rischia di avere effetti disastrosi sull’efficienza energetica e sulle rinnovabili.

Puntando sul nucleare e mobilitando tutte le ingentissime risorse necessarie per sostenere questa scelta, si abbandonerebbe di fatto qualsiasi investimento per lo sviluppo delle rinnovabili e per il miglioramento dell’efficienza, che sono invece le soluzioni più immediate ed efficaci per recuperare i ritardi rispetto agli accordi internazionali sulla lotta ai cambiamenti climatici. Si rinuncerebbe alla costruzione di quel sistema imprenditoriale innovativo e diffuso in grado di competere sul mercato globale, che ad esempio in Germania occupa ormai 250.000 lavoratori.

È sbagliato spiegare esclusivamente i motivi della opposizione al nucleare, Non siamo il partito del NO Noi puntiamo sulla necessità di creare un nuovo modello energetico, fondato su politiche di efficienza e sviluppo delle rinnovabili e sul gas come fonte fossile di transizione. Solo attraverso una seria politica nazionale e locale, che promuova l’innovazione riusciremo a dare un vero contributo alla lotta ai cambiamenti climatici, rispettando le scadenze degli accordi comunitari

Dobbiamo lavorare per rendere più efficiente e sostenibile il modo con cui produciamo l’elettricità e il calore, il modo con cui movimentiamo merci e persone, il modo con cui consumiamo energia negli edifici e produciamo beni.

La strada del nucleare al contrario porterà l’Italia fuori da quel percorso di modernizzazione già intrapreso con successo da altri Paesi, come la Germania e la Spagna, che grazie ad una strategia energetica innovativa usciranno nei prossimi anni dall’era nucleare. Ci escluderà dalla strategia di Barak Obama per le energie rinnovabili negli Stati Uniti: puntare ad investire 150 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni in energie rinnovabili, come energia eolica, energia solare e biocarburanti di nuova generazione, creando 5 milioni di posti di lavoro.

La Puglia ha scelto con il piano energetico regionale PEAR di investire nelle rinnovabili ma questo non ci mette al riparo da eventuali decisioni del Governo nazionale che, se conferma, il rischio sismico come unico parametro utile per la scelta dei siti, avrà la possibilità di collocarne più d’una!
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L'apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente "Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione"), anche detta "legge Scelba", che all'art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque "fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità" di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque "pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche".

La "riorganizzazione del disciolto partito fascista", già oggetto della XII disposizione transitoria della Costituzione, si intende (ai sensi dell'art. 1 della citata legge) riconosciuta "quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista."











      
  T E L E   A P S A
ASSOCIAZIONE CULTURALE INCERIMONIA
LE STORICHE INIZIATIVE CULTURALI
GUARDA PROMO

IL PAESE DEI BALOCCHI 2009

EVENTI ORGANIZZATI DALL'ASSOCIAZIONE INCERIMONIA DI GALLO DI PETRIANO IL PAESE DEI BALOCCHI - evento dedicato al mondo dei bambini, all'integrazione e la multiculturalità FREE LEONARD - evento dedicato a Leonard Peltier (nativo americano in carcere dal 1973 per un crimine mai commesso) DANZE, MUSICA, ARTIGIANATO, POESIE .... artisti come LANCE HENSON(Cheyenne), QUENTIN PIPSTEM (Blackfeet) ... e la storica band Incerimonia


SULLA PAGINA DEI VIDEO DI GALLO 1° PARTE INCONTRO
 SU UNA NUOVA SPINTA DA L'ENERGIA !!





      
 


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