LE NOSTRE INCHIESTE

 




Il caso Mattei

La storia del Presidente dell'ENI e del suo grande progetto
27 ottobre 1962, Pavia. Cade il bireattore dell’ingegnere Enrico Mattei, presidente dell’ENI.
20 febbraio 2003, Pavia.  Il procuratore Vincenzo Calia chiude l’inchiesta per la morte di Enrico Mattei e chiede l’archiviazione del caso. Nessun colpevole è stato individuato, ma sono state raggiunte le prove che “l’aereo fu dolosamente abbattuto”.

Ma chi era Enrico Mattei? Durante la Resistenza Mattei si avvicina alla Democrazia Cristiana e si batte da partigiano  nelle brigate cattoliche. Dopo la guerra il Comitato di Liberazione Nazionale dell’Alta Italia lo nomina commissario straordinario per la gestione dell’AGIP. Avrebbe dovuto liquidare la grande impresa pubblica per cedere ai privati il controllo dell’energia italiana. Ma Mattei si oppone alla liquidazione voluta dagli americani e dalle grandi imprese italiane. Ordina il proseguimento dell’attività mineraria dell’azienda che all’inizio del 1946 trova il metano. Le azioni dell’AGIP salgono e il gas arriva in tutte le case italiane. Si rafforza in quegli anni il progetto di Mattei. Diventa Presidente dell’ENI.

Nel 1953 l’industria pubblica ha l’esclusiva dell’estrazione mineraria e Mattei lavora per raggiungere un grande obiettivo politico ed economico: l’autonomia energetica dell’Italia, ovvero, la possibilità di comprare il petrolio direttamente dai paesi produttori. Per questo Mattei non può evitare la sfida con le “sette sorelle”, le grandi imprese petrolifere che monopolizzano il mercato del greggio. Cerca contatti diretti con la Libia, il Marocco, l’Iran, l’Egitto e l’Unione sovietica.  Stipula con loro accordi molto vantaggiosi. È convinto, come dichiara ad un convegno, che: “la politica del monopolio americano è finita. Le nuove realtà politiche dei paesi produttori di petrolio rendono possibile un nuovo sistema, basato su accordi diretti tra paesi produttori e paesi consumatori di petrolio.” Per realizzare il suo progetto non esita a stabilire rapporti importanti con i partiti politici, a cercare il sostegno della stampa, a fondare un giornale: "Il Giorno". Tanti, troppi, si oppongono alla realizzazione del suo progetto, che, del resto, morì con lui. Con Mattei finì, in Italia, l’idea di una politica energetica autonoma.
La sua morte lascia  irrisolti numerosi interrogativi che ancora pesano sulla storia recente dell'Italia.

Video
  • La tragica morte di Enrico Mattei
    Il 27 ottobre del 1962 alle ore 18.45 la torre di controllo di Linate comunica via radio con India Alfa Papa, nome in codice dell'aereo su cui si trova il presidente dell'ENI Enrico Mattei. Il pilota apre il carrello per preparasi all'atterraggio. Subito dopo, India Alfa Papa non risponde alla torre di controllo. L'aereo precipita nella campagna di Bascapé, pochi kilometri dallo scalo milanese. Ad affermarlo è Donato Firrao, consulente della Procura di Pavia che nel febbraio del 2003 ha archiviato il caso sulla morte di Mattei. Nessun colpevole è stato trovato, anche se Firrao afferma con sicurezza che ci sono le prove che una bomba è esplosa a bordo dell'aereo.
  • Nasce Enrico Mattei
    Enrico Mattei nasce ad Acqualagna, un piccolo paese vicino Pesaro, nel 1906 Operaio nella conceria Fiore, si trasferisce a Milano quando ha poco più di vent'anni e a metà degli anni Trenta è già un industriale di grande successo. Durante la Resistenza si avvicina alla Democrazia Cristiana e da partigiano sfila per le strade di Milano liberata l'8 maggio del 1945. La sua storia inizia quando il Comitato di Liberazione nazionale dell'Alta Italia lo nomina commissario dell'AGIP con il compito di liquidare la grande industria italiana. Mattei si oppone. Nasce allora il suo grande progetto.

Biografie
  • Enrico Mattei

Bibliografie
  • Petrolio e politica: Mattei in Marocco

    Sulla base di una documentazione prevalentemente archivistica, il volume ricostruisce il percorso dell’ENI di Mattei in Marocco, ricordandone le tappe principali, gli ostacoli che incontrò e la natura delle preoccupazioni che suscitò nei governi e nelle compagnie petrolifere.
    Particolare attenzione è posta nel tentativo di dipanare l’intreccio fra l’azione dell’ENI e la più complessiva politica italiana nel Mediterraneo. Passando da questo setaccio interpretativo, la strategia petrolifera italiana viene scomposta e poi ricostruita alla luce dei suoi addentellati politici e culturali, per comprendere quanto vi è di vero nel mito della "solitudine" di Mattei. Presenza importante ma non deviante, strumento e insieme attore di politica estera, il presidente dell’ente petrolifero emerge infine come uno degli interpreti, forse il maggiore, e certo quello stabilmente sul proscenio, di una nuova e più dinamica stagione della politica italiana nel Mediterraneo.
    Non un "chevalier seul", insomma, ma al contrario parte attiva di un progetto nel quale confluivano le ambizioni di Fanfani, le intuizioni di Gronchi, gli insegnamenti di La Pira, gli interessi delle categorie produttive della penisola.


    Bagnato Bruna (2004)
  • Il miracolo Mattei, Sfida e utopia del petrolio italiano nel ritratto di un incorruttibile corruttore

    Bazzoli Luigi e Renzi Riccardo (1984)
  • L’assassinio di Enrico Mattei

    Edito nel 1970 dalla piccola casa editrice di Previdi, la FLAN di Milano, oggi (anno 2005) è pubblicato per i tipi dell'editore "Selene". Il testo sostiene la tesi secondo la quale Mattei è stato assassinato dalla CIA o dall’OAS ed è il primo saggio riguardante il "Caso Mattei".


    Bellini Fulvio e Previdi Alessandro (2005)
  • Enrico Mattei: assalto al potere petrolifero mondiale
    Sul Corriere della Sera (2005) Sergio Romano ha scritto: "Mentre all’Università di Siena veniva presentato il libro di Giovanni Buccianti "Enrico Mattei, assalto al potere petrolifero mondiale", pubblicato da Giuffrè, i giornali annunciavano che il magistrato inquirente di Pavia ha definitivamente archiviato l’indagine sul disastro aereo di Bascapè in cui Mattei perse la vita, nell’ottobre del 1962. Credo che la notizia meriti una precisazione. Le indagini furono riaperte quando il procuratore Vincenzo Calia, 35 anni dopo l’avvenimento, venne in possesso di un pezzo dell'aereo che un funzionario dell’Eni, quella notte, si era portato via come souvenir e che aveva conservato fino a quando un amico gli consigliò di farlo analizzare con tecnologie che all'epoca non esistevano. Il Politecnico concluse che il materiale era collassato per un esplosione. Il dottor Calia ha quindi trovato le prove dell’attentato, ma, ahimè, non è riuscito a risalire ai mandanti. Di qui la definitiva archiviazione".
    Buccianti Giovanni (2005)
  • Enrico Mattei

    De Angelis Sergio (1966)
  • Delitto al potere. L’«incidente» di Mattei, il rapimento di De Mauro, l'assassinio di Scaglione: controinchiesta

    Il testo mette in dubbio la tesi dell'incidente aereo.


    De Sanctis Riccardo (1972)

  • ENI un'autobiografia, la storia di una grande impresa raccontata dagli uomini di Enrico Mattei

    Faggiani Massimo e Francesco (1994)
  • Petrolio e potere: Enrico Mattei

    Frankel Paul H. (1970)
  • La regia occulta: da Enrico Mattei a Piazza Fontana

    "...Mattei ha espresso soprattutto una capacità da grande imprenditore, che è una dote che pochi italiani hanno avuto nella stessa misura. La sua convinzione di costruire un’ Italia migliore, dotandola di un elevato grado di autonomia energetica, appare una convinzione sincera. Ha usato grandi risorse, ma non credo che si possa dire che le abbia sprecate. Aveva la possibilità di realizzare il suo disegno portando l’ ENI come socio minore nel club dei grandi del petrolio e quindi dotando l’ Italia di una collocazione internazionale effettiva migliore di quella attuale" (brano tratto dal testo di Galli)


    Galli Giorgio (1996)

  • Enrico Mattei: petrolio e complotto italiano

    Galli Giorgio (2005)
  • Il caso Mattei: un giallo italiano
    Attraverso l'esame di documenti top secret del Dipartimento di Stato USA, del Foreign Office di Londra, di documenti riservati e di inchieste giudiziarie, l'autore ha ricostruito i rapporti tra Enrico Mattei, i grandi gruppi petroliferi anglo-americani e i politici italiani, cercando di risolvere uno dei tanti misteri italiani del dopoguerra. Accertato che l'aereo sul quale viaggiava Mattei è precipitato a causa di un sabotaggio, restano aperti alcuni interrogativi ai quali l'autore cerca di dare delle risposte. Chi ha sabotato l'aereo di Mattei e su ordine di chi? Chi ha soffocato ogni tentativo per accettare la verità? Quale è stato il ruolo dei servizi segreti? E' stato un complotto tutto italiano?" (tratto da una considerazione descrittiva del testo)
    Li Vigni Benito (2003)
  • La grande sfida: Mattei, il petrolio e la politica

    Li Vigni Benito (prefaz. di Giulio Sapelli) (1988)
  • Mattei: storia dell'italiano che sfidò i signori del petrolio
    Il 27 ottobre 1962, a Bascapè, a una ventina di chilometri da Milano, cade l'aereo su cui viaggia il presidente dell'Eni Enrico Mattei, una delle figure più rappresentative e controverse del dopoguerra. La sua morte è uno dei "grandi misteri" dell'Italia contemporanea, ma, se spesso si è parlato della tragica scomparsa di Mattei, poco si è detto della sua vicenda personale e della sua parabola politica. In questo libro Carlo Maria Lomartire presenta un ritratto complessivo - al di là delle congetture sulla tragica fine e dello stereotipo del "grande boiardo di Stato" - di una figura chiave del ventennio postbellico, uno dei principali artefici del passaggio dell'Italia da paese agricolo a potenza industriale. (tratto da una considerazione descrittiva del testo)
    Lomartire Carlo Maria (2004)
  • Giallo Mattei: i discorsi del fondatore dell'ENI che sfidò gli USA, la NATO e le Sette sorelle
    Enrico Mattei, fondatore e presidente dell'ENI e dell'AGIP, l'uomo che voleva un Paese più emancipato dal protettorato americano delle Sette Sorelle e della Nato, viene messo a nudo dal suo biografo più accreditato, Nico Perrone. Non mancano i risvolti umani per completare la descrizione di un tassello fondamentale della più recente storia italiana. (tratto da una considerazione descrittiva del testo
    Mattei Enrico (a cura di Nico Perrone) (1999)
  • L'arma del petrolio: questione petrolifera globale, guerra fredda e politica italiana nella vicenda di Enrico Mattei

     


    Maugeri Leonardo (prefaz. di Ennio Di Nolfo) (1994)

  • Enrico Mattei
    L'Italia del 1945 era in condizioni talmente disastrate da far supporre una sua dipendenza economica di lunga durata, e forse irreversibile: nella classifica internazionale delle potenze industriali, il nostro paese allora non occupava alcun posto, era semplicemente fuori. In questa situazione che appariva senza prospettive entrò in scena Enrico Mattei, nominato dal Cln il 28 aprile 1945 commissario straordinario dell'Agip. Ex capo dei partigiani cattolici nel giro di 15 anni mise in piedi l'Eni e la Snam, facendo così dell'Italia una delle maggiori fornitrici mondiali di manufatti e know-how per l'industria petrolifera. (tratto da una considerazione descrittiva del testo)
    Perrone Nico (2001)
  • Mattei, il nemico italiano: politica e morte del presidente dell'ENI attraverso i documenti segreti, 1945-1962

    Ricostruisce la storia di Enrico Mattei dalla fine della seconda guerra mondiale attraverso l'analisi di documenti segreti tratti da CIA, NSC, La Casa Bianca, the Department of State, e the Foreign Office.


    Perrone Nico (1989)

  • L'Eni da Mattei a Cefis: la politica del petrolio tra mito e realtà

    Pressenda Angelo e Sarale Marcella (1978)

Link
  • Misteri d'Italia
    Il sito dedicato ai misteri d'Italia dedica un'approfondimento alla storia del Presidente dell'ENI e alla sua tragica morte.
    http://www.misteriditalia.com/casomattei/

Parole chiave
Energia , Industria , Mattei Enrico
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